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Portfolio

MHT

Intro

La trasformazione che ha spinto MHT a far decollare performance e marginalità

1

Settore

Lavorazioni meccaniche di precisione, assemblaggi e soluzioni integrate per la meccanica hi-tech.

Sede

Friuli Venezia Giulia, Italia

Filiali

Tre stabilimenti produttivi in FVG con lavorazioni CNC e assemblaggi interni

La vera sfida per MHT non era semplicemente crescere, ma farlo in modo coerente, sostenibile e scalabile su tutti i fronti dell’azienda.

Diventare partner di aziende leader richiedeva infatti molto più che un aumento del fatturato: significava raddoppiare contemporaneamente ricavi e marginalità, mentre si costruiva una struttura capace di reggere l’espansione senza perdere controllo. Questo implicava intervenire in modo integrato su tutta la catena del valore.

Sul piano operativo, era necessario trasformare il delivery in un sistema realmente efficiente e profittevole, riducendo i tempi, semplificando la complessità e stabilizzando i flussi per renderli scalabili. Parallelamente, bisognava rendere il processo di sviluppo più efficace e prevedibile, così da sostenere una domanda crescente senza compromettere qualità e tempi.

Allo stesso tempo, serviva dare direzione e trasparenza al percorso di crescita: definire con chiarezza le priorità, orchestrare i progetti strategici e monitorarne costantemente l’avanzamento, evitando dispersioni e incoerenze.

Infine, la crescita doveva essere alimentata da un motore commerciale all’altezza: costruire processi di vendita strutturati e replicabili, capaci non solo di generare domanda, ma anche di rimanere allineati alla reale capacità produttiva.

In sintesi, la sfida era una sola: trasformare MHT in un’organizzazione capace di crescere velocemente senza perdere equilibrio, sincronizzando strategia, execution e mercato in un unico sistema scalabile.

Performance Raggiunte

0

Fatturato in 5 anni


0

EBITDA in 5 anni


Gianfranco Ruffati

Partner & Founder - MHT

Elisa Quattrin

Partner & Sales Manager - MHT

Luca Morassut

Partner & CTO - MHT

Davide Giuseppin

Purchasing Manager - MHT

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Storia
azienda

2004

MHT nasce come realtà specializzata nelle lavorazioni meccaniche di precisione a disegno del cliente. Fin dagli inizi, l’azienda si distingue per la capacità di combinare macchine utensili a controllo numerico e competenze tecniche qualificate, fornendo particolari meccanici complessi, semilavorati e assemblaggi destinati a settori ad alte esigenze prestazionali. La cura nella lavorazione e l’attenzione alla qualità rappresentano fin da subito il nucleo del valore generato. 

Oggi

MHT è un punto di riferimento nella meccanica hi-tech, con tre sedi operative, un team qualificato e un’offerta che integra lavorazioni meccaniche, assemblaggi e servizi tecnici a supporto del cliente. L’azienda sviluppa soluzioni su misura, gestendo internamente processi complessi e garantendo continuità, precisione e affidabilità. Con un presidio costante sulla qualità e una forte spinta verso l’innovazione e l’efficientamento continuo, MHT affronta un mercato in rapida evoluzione con un approccio tecnico, orientato alla performance e alla valorizzazione delle competenze interne. 


Dipendenti

0

Fatturato (2023)

0

EBITDA (2023)

0
Case_History_MHT_Sezione_Mobile

La sfida di MHT

La sfida di MHT era ambiziosa: diventare partner di aziende leader di settore. Per riuscirci, l’azienda aveva bisogno di crescere in modo solido, raddoppiando fatturato e marginalità, così da sostenere l’espansione prevista. Sul fronte delivery la necessità era altrettanto chiara: aumentare la profittabilità dei processi produttivi, ridurre i tempi di attraversamento e semplificare la complessità operativa, con l’obiettivo di stabilizzare i flussi e renderli realmente scalabili. 


Il punto di partenza

La trasformazione del primo macro-processo: Delivery


2016

Anno avvio collaborazione
con auxiell


continua

la collaborazione continua


Dalla crescita ambiziosa alla scalabilità operativa 

Un percorso integrato su Delivery, Demand, Development e Deployment per allineare performance, capacità produttiva e strategia di crescita

Il percorso di MHT è partito da una sfida chiara: sostenere una crescita ambiziosa mantenendo equilibrio tra sviluppo commerciale, capacità produttiva e controllo strategico. L’intervento ha agito in modo integrato su Delivery, Demand, Development e Deployment, con l’obiettivo di rendere l’organizzazione più efficiente, scalabile e allineata agli obiettivi di business. In ambito Delivery, il focus è stato sull’aumento della profittabilità e sulla stabilizzazione dei flussi, riducendo tempi e complessità operativa. Sul fronte Demand, sono stati strutturati processi commerciali più efficaci e replicabili, capaci di supportare la crescita in modo sostenibile. Nel Development si è lavorato per migliorare efficienza ed efficacia, riducendo i tempi di risposta e aumentando la stabilità. Infine, il Deployment ha reso esplicito e governabile il percorso di crescita, coordinando progetti e priorità per garantire coerenza strategica e continuità nell’esecuzione.

SCAN

Lean Gap Analysis® in Delivery

Per analizzare lo stato corrente dei processi il team auxiell-MHT si è impegnato nella Lean Gap Analysis®. In questa prima fase il team ha lavorato per “fotografare” lo stato corrente del processo produttivo - dal momento dell’arrivo dell’ordine fino alla spedizione del prodotto al cliente.

 

Lean Gap Analysis®

Fase indispensabile per misurare e analizzare i processi attuali e definire i gap tra lo stato attuale e quello desiderato. In questa prima fase si va a “fotografare” lo stato corrente dei processi in termini di quantificazione degli sprechi, individuazione di eventuali problematiche e opportunità di miglioramento, nonché di tempificazione di tutte le fasi. Avere una visione chiara delle performance del processo è necessario per individuare le più corrette contromisure volte a rimuovere la causa radice del problema e progettare, in ottica futura, le attività da fare – e su quali KPI misurarsi – per efficientarlo. 

I gap emersi
01

Tempi di setup eccessivi  

I tempi di attrezzaggio risultavano troppo lunghi. Questo costringeva i reparti a produrre lotti più grandi del necessario per “ammortizzare” il setup, aumentando scorte, immobilizzi e rischio di obsolescenza. 

02

Presenza diffusa di attività a non valore aggiunto 

Il layout, sia macro che micro, non era pensato per sostenere un flusso continuo. La disposizione di postazioni, materiali e attrezzature generava percorsi inutili, attese e interventi manuali che non aggiungevano alcun valore al prodotto.

03

Mancanza di ordine e pulizia 

La scarsa attenzione a ordine e pulizia creava ostacoli fisici e cognitivi: tempi di ricerca più lunghi, difficoltà nel reperire materiali e attrezzature, movimenti superflui e trasporti evitabili. 

04

Complessità nella gestione delle fasi esterne

Le lavorazioni affidate all’esterno non erano integrate in un flusso chiaro. La mancanza di sincronizzazione generava ritardi, movimentazioni aggiuntive e un’inevitabile perdita di controllo sul lead time complessivo. 

05

Assenza di standard operativi

Le modalità operative risiedevano principalmente “nella testa delle persone”. Questo rendeva i processi poco scalabili, difficili da replicare e complessi da trasferire alle nuove risorse, con un impatto diretto su qualità, tempi e stabilità dei risultati. 


PLAN

Lean RoadMap® in Delivery

Una volta emersi i gap dalla Lean Gap Analysis® siamo passati alla fase successiva, ossia quella di PLAN. Attraverso la Lean RoadMap® abbiamo così definito la sequenza di implementazione delle più corrette tecniche lean che ci permettessero di raggiungere gli obiettivi concordati con il team MHT. La Lean RoadMap® identifica tecniche e metodi applicati nel corso del progetto. 

 

Lean RoadMap®

Fase in cui si progetta lo stato futuro del processo analizzato in ottica multiscenario. Una volta scelto lo scenario più corretto dal punto di vista tecnico-economico si passa alla pianificazione del percorso da intraprendere per realizzarlo. Nella Lean RoadMap® emergono le attività su cui focalizzarci e le tempistiche con cui portarle a termine.

La direzione da percorrere
01

Riduzione dei tempi di setup tramite SMED 

Applicare la tecnica SMED a tutti i centri di lavoro per abbattere i tempi di attrezzaggio e rendere possibile la produzione di lotti più piccoli, aumentando flessibilità e capacità di risposta. 
02

Ridisegno del layout di assemblaggio

Superare la logica a lotti e a isole introducendo un flusso in linea continuo. Il relayout è stato pensato per ridurre movimentazioni, facilitare il bilanciamento delle attività e costruire un processo più stabile e prevedibile.

03

Introduzione del metodo 5S

Applicare le 5S alle postazioni produttive e alle aree limitrofe per creare ordine, visibilità e pulizia. L’obiettivo: diminuire i tempi di ricerca, aumentare la disponibilità operativa e rendere l’ambiente più funzionale, migliorando al tempo stesso percezione di benessere e motivazione del team.

04

Internalizzazione delle fasi esterne

Rientrare in-house le fasi produttive oggi esternalizzate per eliminare complessità, ridurre i tempi di attraversamento e riportare sotto controllo l’intero flusso.

05

Introduzione dello standardwork 

Standardizzare i processi e creare istruzioni di lavoro chiare e riproducibili, così da rendere ogni attività trasmissibile, scalabile e non dipendente dal singolo operatore. 


Benefici attesi

Riduzione dei tempi di setup e dei lotti di produzione

Riduzione del tempo di attraversamento e miglioramento della puntualità


DO

Delivery Overall Transformation

Quali attività e tecniche lean ci hanno permesso di raggiungere l’obiettivo stabilito?

SMED

La tecnica è stata applicata a tutti i centri di lavoro, frese e torni, coinvolgendo l’intero gruppo operatori. È stata avviata una formazione specifica sul Partner & CTO, che è diventato referente interno sulla metodologia e ha poi proseguito in autonomia nell’implementazione. 

Relayout assemblaggio

Il reparto di assemblaggio è stato ricollocato in una nuova area dello stabilimento e sviluppata una linea pilota a flusso, superando la logica produttiva a lotti. 

5S

Le 5S sono state introdotte in modo esteso, sia in produzione sia negli uffici. Dopo i primi cantieri pilota, il team interno ha proseguito autonomamente l’estensione del metodo, sfruttando le sessioni del sabato mattina. 

Internalizzazione delle fasi esterne 

Le fasi di verniciatura e fosfatazione sono state riportate all’interno dello stabilimento e integrate nel flusso produttivo, eliminando passaggi esterni e aumentando il controllo sul processo.

Standardwork 

Sono stati sviluppati gli standardwork per gli assemblaggi più ricorrenti, rendendo le attività più accessibili, stabili e replicabili, e aumentando le opportunità di rotazione del personale. 


SCAN

Lean Gap Analysis® in Demand

Per analizzare lo stato corrente dei processi il team auxiell-MHT si è impegnato nella Lean Gap Analysis®. In questa prima fase il team ha lavorato per “fotografare” lo stato corrente del processo di vendita coinvolgendo l'intera forza vendita e la gamma prodotti al completo.

Lean Gap Analysis®

Fase indispensabile per misurare e analizzare i processi attuali e definire i gap tra lo stato attuale e quello desiderato. In questa prima fase si va a “fotografare” lo stato corrente dei processi in termini di quantificazione degli sprechi, individuazione di eventuali problematiche e opportunità di miglioramento, nonché di tempificazione di tutte le fasi. Avere una visione chiara delle performance del processo è necessario per individuare le più corrette contromisure volte a rimuovere la causa radice del problema e progettare, in ottica futura, le attività da fare – e su quali KPI misurarsi – per efficientarlo. 

I gap emersi
01

Processi nella testa delle persone 

Il processo di vendita si basa sull’esperienza di pochi e non è formalizzato, rendendolo poco scalabile e difficile da trasferire. 

02

Un unico processo per clienti con bisogni diversi 

La vendita segue lo stesso percorso indipendentemente dal tipo di cliente, anche quando necessità, criteri decisionali e processi d’acquisto sono differenti. 

03

Processo demand non collegato alla delivery 

Non esiste un allineamento strutturato tra quanto viene venduto e ciò che può essere effettivamente prodotto: manca un riferimento chiaro su quando e quanto vendere. 

04

Capacità produttiva impiegata per offerte non necessarie 

Si risponde a tutte le richieste di offerta senza considerare capacità, priorità e valore: un vero “offertificio” che assorbe risorse senza una logica di selezione. 


PLAN

Lean RoadMap® in Demand

Una volta emersi i gap dalla Lean Gap Analysis® siamo passi alla fase successiva, ossia quella di PLAN. Attraverso la Lean RoadMap® abbiamo così definito la sequenza di implementazione delle più corrette tecniche lean che ci permettessero di raggiungere gli obiettivi concordati con il team MHT. La Lean RoadMap® identifica tecniche e metodi applicati nel corso del progetto. 

 

Lean RoadMap®

Fase in cui si progetta lo stato futuro del processo analizzato in ottica multiscenario. Una volta scelto lo scenario più corretto dal punto di vista tecnico-economico si passa alla pianificazione del percorso da intraprendere per realizzarlo. Nella Lean RoadMap® emergono le attività su cui focalizzarci e le tempistiche con cui portarle a termine. 

 

La direzione da percorrere
01

Future state map del processo

Costruiti processi di vendita differenti sulla base dei diversi processi d'acquisto. 
02

Collegamento demand - delivery 

Allineate vendite e produzione: il flusso commerciale viene guidato dalla capacità produttiva realmente disponibile. 


Benefici attesi

Rendere scalabile il processo (definire standard diffusi)

Migliorare il conversion rate
Non "sprecare" capacità produttiva per richieste d'offerta non necessarie

DO

Lean Sales & Value Selling

Quali attività e tecniche lean ci hanno permesso di raggiungere l’obiettivo stabilito?

Standardwork

Standardizzate le fasi del processo in base al tipo di cliente o richiesta, differenziando chiaramente i percorsi di upselling e cross selling. 

Attivazione pull del processo

L’attivazione dei diversi processi di vendita avviene in funzione della capacità produttiva disponibile nel breve, medio o lungo periodo.

Processo data driven

Definiti KPI di processo che guidano le decisioni e consentono un governo oggettivo delle performance.


SCAN

Lean Gap Analysis® in Development

Per analizzare lo stato corrente dei processi il team auxiell-MHT si è impegnato nella Lean Gap Analysis®. In questa prima fase il team ha lavorato per “fotografare” lo stato corrente del processo di sviluppo nuovi prodotti standard.

Lean Gap Analysis®

Fase indispensabile per misurare e analizzare i processi attuali e definire i gap tra lo stato attuale e quello desiderato. In questa prima fase si va a “fotografare” lo stato corrente dei processi in termini di quantificazione degli sprechi, individuazione di eventuali problematiche e opportunità di miglioramento, nonché di tempificazione di tutte le fasi. Avere una visione chiara delle performance del processo è necessario per individuare le più corrette contromisure volte a rimuovere la causa radice del problema e progettare, in ottica futura, le attività da fare – e su quali KPI misurarsi – per efficientarlo. 

 

I gap emersi
01

Fasi e operazioni non standardizzate

L’assenza di sequenze operative definite impedisce la scalabilità del processo e genera variabilità nei risultati.

02

Lead time eccessivi 

Il tempo necessario per completare il processo è superiore alle esigenze, compromettendo la capacità di risposta.

03

Capacità produttiva non visibile né governata

Il flusso è gestito in modalità push, senza considerare la reale disponibilità di capacità, con conseguenti accumuli, attese e inefficienze.

 


PLAN

Lean RoadMap® in Development

Una volta emersi i gap dalla Lean Gap Analysis® siamo passi alla fase successiva, ossia quella di PLAN. Attraverso la Lean RoadMap® abbiamo così definito la sequenza di implementazione delle più corrette tecniche lean che ci permettessero di raggiungere gli obiettivi concordati con il team MHT. La Lean RoadMap® identifica tecniche e metodi applicati nel corso del progetto.

 

Lean RoadMap®

Fase in cui si progetta lo stato futuro del processo analizzato in ottica multiscenario. Una volta scelto lo scenario più corretto dal punto di vista tecnico-economico si passa alla pianificazione del percorso da intraprendere per realizzarlo. Nella Lean RoadMap® emergono le attività su cui focalizzarci e le tempistiche con cui portarle a termine.

La direzione da percorrere
01

Future State Map

Attraverso la tecnica VSM è stato definito il processo allo stato futuro, chiarendo flusso, attività e punti di controllo.
02

Visual Management

Implementazione di strumenti visuali che rendono immediatamente evidente lo stato di avanzamento del processo e supportano il lavoro quotidiano.
03

Pianificazione a intervalli

Adozione di tecniche agili per la gestione dei progetti, con cicli di pianificazione brevi e verifiche frequenti dell’avanzamento.
04

Collegamento al processo demand

Introduzione di un sistema che rende visibile la capacità disponibile, permettendo di gestire il progetto in modo realistico e allineato alle risorse effettive.

Benefici attesi

Ridurre il lead time

Avere visibilità sui tempi di risposta

DO

Design for Simplification

Quali attività e tecniche lean ci hanno permesso di raggiungere l’obiettivo stabilito?

Pianificazione a intervalli

Introdotto uno strumento visual per gestire le diverse commesse e governare la capacità produttiva del processo.

Standardwork

Definiti gli standard di processo necessari per stabilizzare le attività e ridurre i tempi di attraversamento.


SCAN

Lean Gap Analysis® in Deployment

Per analizzare lo stato corrente dei processi il team auxiell-MHT si è impegnato nella Lean Gap Analysis®. In questa prima fase il team ha lavorato per “fotografare” lo stato corrente del processo di traduzione delle strategie in attività coordinate tra loro.

Lean Gap Analysis®

Fase indispensabile per misurare e analizzare i processi attuali e definire i gap tra lo stato attuale e quello desiderato. In questa prima fase si va a “fotografare” lo stato corrente dei processi in termini di quantificazione degli sprechi, individuazione di eventuali problematiche e opportunità di miglioramento, nonché di tempificazione di tutte le fasi. Avere una visione chiara delle performance del processo è necessario per individuare le più corrette contromisure volte a rimuovere la causa radice del problema e progettare, in ottica futura, le attività da fare – e su quali KPI misurarsi – per efficientarlo. 

 

I gap emersi
01

Direzione non chiara

La strategia non era esplicitata in modo sufficiente e mancava un orientamento condiviso.

02

Team non allineato sugli obiettivi aziendali

Le persone non avevano una visione comune della strada da perseguire, con conseguenti interpretazioni diverse delle priorità. 

03

Progetti non definiti né formalizzati 

Le iniziative non erano descritte, strutturate o tracciate in modo chiaro. 

04

Assenza di un sistema di priorità 

Mancava un punto unico che raccogliesse, formalizzasse e ordinasse i progetti in base alla loro importanza. 


PLAN

Lean RoadMap® in Deployment

 Una volta emersi i gap dalla Lean Gap Analysis® siamo passati alla fase successiva, ossia quella di PLAN. Attraverso la Lean RoadMap® abbiamo così definito la sequenza di implementazione delle più corrette tecniche lean che ci permettessero di raggiungere gli obiettivi concordati con il team MHT. La Lean RoadMap® identifica tecniche e metodi applicati nel corso del progetto. 

Lean RoadMap®

Fase in cui si progetta lo stato futuro del processo analizzato in ottica multiscenario. Una volta scelto lo scenario più corretto dal punto di vista tecnico-economico si passa alla pianificazione del percorso da intraprendere per realizzarlo. Nella Lean RoadMap® emergono le attività su cui focalizzarci e le tempistiche con cui portarle a termine. 

 

La direzione da percorrere
01

Implementazione dell'A3-X

Strumento che rende espliciti progetti, KPI e team coinvolti, fornendo una base chiara di allineamento.
02

Implementazione dell'A3-T

Strumento che guida l’esecuzione strutturata di un SPDCA di progetto, assicurando avanzamento controllato e apprendimento. 


Benefici attesi

Raggiungere gli obiettivi strategici in modalità condivisa con l'intera struttura

Aver chiaro il percorso da seguire per raggiungere l'obiettivo finale e potersi misurare nel frattempo

DO

Hoshin Kanri

Quali attività e tecniche lean ci hanno permesso di raggiungere l’obiettivo stabilito?

A3-X

Sono stati definiti in modo esplicito i progetti necessari al raggiungimento degli obiettivi strategici.

A3-T

Per ogni progetto è stato sviluppato un A3-T, divenuto lo strumento di riferimento per l’allineamento tra team strategico e team tattico. 


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