L’azienda vicentina fondata da Antonio Maschio, specializzata in macchine per fienagione e semina, ha lavorato con l’azienda di consulenza auxiell su lotti produttivi, robot di saldatura, linee di assemblaggio e gestione dei materiali
Tempi di cambio produzione più rapidi, lotti più piccoli, meno scorte e maggiore rotazione di magazzino. Sono i risultati del progetto di efficientamento realizzato da Mascar, azienda vicentina specializzata in macchine agricole per fienagione e semina, grazie all’intervento di auxiell. Il lavoro ha portato alla riduzione del 50% del tempo di setup del robot di saldatura e del 75% del setup sulle linee di assemblaggioriduzione del 50% del tempo di setup del robot di saldatura e del 75% del setup sulle linee di assemblaggio: dati che, in fabbrica, significano maggiore capacità di passare da una lavorazione all’altra e di produrre in quantità più vicine alla domanda reale. L’indice di rotazione del magazzino è salito da 3,7 a 4,7, mentre le scorte si sono ridotte di circa il 30%: in questo modo materiali e prodotti restano fermi meno a lungo e vengono utilizzati più rapidamente, ottenendo meno capitale immobilizzato, minore rischio di invenduto o obsolescenza e una gestione più snella del magazzino.
Una progettualità che fa fronte a un nodo centrale per le imprese manifatturiere: quando la domanda è variabile, la competitività non dipende solo dall’aumento della capacità produttiva, ma anche dalla possibilità di rendere più flessibile e misurabile quella già disponibile. Per aziende con gamma prodotto articolata, stagionalità e mercati internazionali, intervenire su lotti, setup, flussi e gestione dei materiali può diventare una leva per rispondere meglio al mercato, riducendo il rischio di capacità inutilizzata nei momenti di minore domanda o di rigidità nei momenti di picco.
Mascar ha sede a Grumolo delle Abbadesse, in provincia di Vicenza, ed è attiva nella produzione di rotopresse, fasciatori, seminatrici monogerme e seminatrici in linea. L’azienda, fondata nel 1998 da Antonio Maschio, produce in Italia ed esporta in oltre 40 Paesi.
Mariateresa Maschio, amministratore delegato di Mascar, spiega: «Il progetto con auxiell è stato molto importante perché ha visto coinvolta tutta l’azienda. Ci ha consentito di lavorare sull’organizzazione, sui processi, che sono fondamentali se un’azienda vuole crescere. Un lavoro a 360 gradi che sta continuando e continuerà nei prossimi anni».
Il progetto con auxiell è partito da una criticità produttiva specifica: ridurre la dimensione dei lotti e allinearli in modo più puntuale alla domanda reale, limitando il volume di pezzi in produzione, i materiali non immediatamente necessari e i tempi di attesa legati ai cambi di produzione.
Il primo intervento ha riguardato il robot di saldatura, individuato come principale collo di bottiglia. Attraverso un cantiere SMED, il tempo di setup è stato ridotto del 50%. Il secondo fronte di lavoro ha interessato le linee di assemblaggio. La revisione del layout e della gestione dei materiali lungo la linea ha permesso di ridurre del 75% i tempi di setup nel passaggio da un modello all’altro.
L’intervento ha avuto effetti anche sulla gestione del magazzino. La maggiore frequenza di approvvigionamento, insieme alla riduzione del “work in progress”, ha aumentato l’indice di rotazione del 27% (da 3,7 a 4,7): questo significa che materiali e prodotti restano fermi per meno tempo e vengono utilizzati o venduti più rapidamente. La riduzione delle scorte di circa il 30% significa invece meno materiale in giacenza, quindi un minore capitale immobilizzato e una riduzione del rischio di invenduto o obsolescenza. In termini operativi, il risultato è una gestione più snella dei materiali, con meno sprechi e una maggiore efficienza complessiva del sistema produttivo.
Il progetto prosegue ora su due ulteriori fronti: il miglioramento della produttività delle linee di assemblaggio, con attenzione alla stabilizzazione della produzione, ottimizzando i processi, con l’obiettivo di rendere le macchine più semplici da produrre, preservandone al contempo l’affidabilità e la qualità, caratteristiche fondamentali, soprattutto nel settore dell’agromeccanica.